Itinerari


Tra storia e mitologia


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La Sperlonga moderna, é divenuta importante centro archeologico: fruttuose ricerche si sono compiute nel 1955 (anno di inizio lavori della moderna via Flacca) in quelle aree dove la tradizione situava la villa dell'imperatore Tiberio. Oltre alle tracce di questa, che discendono fino al mare, si sono rinvenuti in alcune grotte marine frammenti di sculture, tra cui i resti di alcuni celebri gruppi plastici quali Scilla che aggredisce la nave di Ulisse ed il Polifemo accecato appartenenti alla scuola rodia della fine del sec. II a. C.

E' la Grotta di Tiberio la grande attrattiva di Sperlonga. Dista poco più di un chilometro dal paese e costituisce un tutt'uno con i resti della villa sovrastante. L'imperatore romano, Tiberio, amava passare lungo tempo nella fresca quiete dell'antro, e vi aveva raccolto un'infinità di opere d'arte. I resti archeologici più interessanti sono quelli ritrovati nella Grotta, alla base del Monte Ciannito, durante i lavori per la costruzione della nuova via Flacca. Gli oltre 10.000 reperti di elevato valore storico ed artistico, tra cui originali greci, sono ora custoditi nel vicino Museo Archeologico Nazionale (tel. +39 0771 548028), appositamente voluto dalla popolazione locale onde evitare che tali opere finissero altrove, costruito al Km 16,300 della stessa via Flacca, ed inaugurato nel 1963.